Ragazzi… era esattamente un anno fa.
O per lo meno credo, comunque giorno più giorno meno, era questo periodo.
L’Italia aveva appena vinto i Mondiali, noi avevamo appena dato la maturità , io avevo addirittura appena preso la patente, con i debiti ritardi. L’estate del 2006 era finalmente arrivata. La nostra estate, l’estate per eccellenza.
La nostra unica preoccupazione doveva essere non averne fino a settembre, mettere il cervello in maraschino e dedicarci essenzialmente al divertimento più assoluto, tre compiti facilmente realizzabili,soprattutto dopo aver preso l’aereo che dal difficilmente raggiungibile aeroporto di Orio ci portava diretti in Spagna.
E che ci importava se la prima notte abbiamo avuto l’idea (brillante, oserei dire) di dormire in riva al mare, con l’umidità che ci penetrava nelle ossa e la stanchezza che si accumulava e i quad della polizia che ci passavano carinamente sui piedi?
Che ci importava se fino al pomeriggio non avremmo avuto la nostra casetta, e che la notte in Spagna non si è rivelata poi così calda, anzi tutt’altro?
Che ci importava se la prima notte in quella piccola Ibiza della Costa Brava non è stata condita da balli sfrenati e fiumi di alcol per brindare alla nostra prima vacanza insieme??
Nulla, perchè quelle era la nostra estate e nulla l’avrebbe potuta guastare.
E se quella è stata l’estate per definizione, quella notte (e voi che c’eravate sapete quale intendo) è stata la notte che l’ha rappresentata in tutto e per tutto.
Voi credete nelle coincidenze?
O nel destino, se vogliamo metterla su un piano un po’ più filosofico?
Quante probabilità c’erano, in fondo, di incontrarsi lì? Nel tavolo a fianco, in uno dei peggiori bar di Lloret de mar (intuibile già del nome: La bodega della Ragazza 2, manco uno, pure due!) apprezzabile solo per l’imbattibile prezzo della tequila sale e limone (80 centesimi) e per la generosità della frutta presente nella Sangria.
Al decimo giro di tequila, erano già cominciati i soli cafonissimi cori sulla vittoria italiana ai mondiali,che ci hanno fatti conoscere, uniti da un insospettabile istinto patriottico con il quale ci siamo accaniti contro un povero tavolo di tedeschi (o peggio, francesi).
Noi torinesi, voi anche. Voi un po’ ubriachi, noi anche. Voi in partenza, noi appena arrivati. Noi a 19 anni, in viaggio di maturità, voi 29enni, tornati dieci anni dopo la vostra di maturità, su un pullmino un po’ da gita scolastica.
Troppo in comune, per non passare il resto della serata insieme.
E che serata!
Davvero credo di non aver riso così tanto come quella sera, la classica sbronza felice e cosciente, e anche se i ricordi sono offuscati dall’anno passato, il senso di leggerezza di quella notte lo ricordo alla perfezione
Perché eravamo NOI, era la nostra estate (per noi era finalmente il 2006, per voi era già il 2006), e fanculo a tutti e a tutto: alle persone che molestavamo con i canti alla Ragazza due, agli orologi, alle regole, alle scelte e alla vita che ci avrebbero aspettato al ritorno, alle responsabilità, ai problemi.
Fanculo pure alla polizia che ha interrotto il nostro bagno mattutino: dritti in piscina, alle 5 di mattina,nella piscina condominiale non utilizzabile dopo le 10 di sera (indicazione presente su un centinaio di visibilissimi cartelli).
Sirene e “policia” hanno interrotto quel momento che coronava una serata fantastica, me l’hanno resa inaspettatamente memorabile.
Perché alla domanda
“Why are you here??”L’unica risposta possibile per quello stato di cose è stata uninnocente
“I didnt know”
anche se nelle menti di ciascuno si materializzava più un “I don’t give a fuck”.
Rituffarsi, asciugarsi, pensare che forse quella notte non sarebbe finita così presto. E poi addormentarsi in un sonno pesante, con un sorriso che è rimasto lì da orecchio a orecchio per tutta la serata.
Tutta la nostra vacanza è stata così, almeno per me, dal primo all’ultimo momento: un risvegliarsi al caldo cocente e pensare: “Cazzo, ma questo che ho sognato è successo veramente ieri sera?”
E realizzare subito che sì, non era stato tutto un sogno e l’unica cosa che potevamo fare a quel punto era sperare che il tempo cominciasse a scorrere lentissimo o che si potesse disertare l’università (che fa rima con responsabilità) e continuare a vivere in quella casa stretta e lunga e scomoda nel Barrio Gotico sopra una tisaneria.
Ma alla vita non si sfugge, ed eccoci qua, sempre noi cinque, anche se cambiati, un po’ più distanti..ma alla fin fine il succo è lo stesso.... GRAZIE!
a voi che sempre ci sarete, a chi ha contribuito ai ricordi di quella serata e di quella vacanza, a Pippo che ce l’ha riportata bruscamente alla memoria e senza il quale questo post non credo sarebbe mai esistito….
… e tra dieci anni vi voglio combattivi a bere tequila sale e limone a ottanta centesimi allo stesso tavolo dello stesso bar!
Betta malinconica
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5 commenti:
...mado' betty..quelli sì ke sn ricordi!!ognuno d noi ha il cuore pieno zeppo d momenti indimenticabili...e qnd s guardano le foto scende sempre una lacrimuccia ;)
cmq tata..ank io sn stata a llore de mar!!sembra las vegas in miniatura...e un po' piu' sfigata ovviamente...eheh
smack!
impy
finalmente posso tornare dopo una settimana in attività su internet... portati dietro questi ricordi, perchè saranno quelle le cose che rimpiangerai quando sarai schiacciata tra un convivente ossessivo e la rata del mutuo, senza contare che..... ops forse sono stato un po' troppo realista.... :P
stronzate a parte io sono convinto che un fanculo alla policia e la scorta di tequila siano solo un richiamo... un richiamo ad un legame spontaneo e magico che mi auguro sia solo uno di tanti bellissimi momenti dei tuoi prossimi anni.
DeiD
Brividi.
Pippo
Amore..se il mio cervello riuscisse ancora a mandare impulsi alla mia faccia e non stesse affogando nella vodka, starei piangendo! Estate indimenticabile, serata indimenticabile e persone indimenticabili!
Due, solo due precisazioni..
1.Noi cinque non saremo mai distanti! Mai!Solo più impegnati e in facoltà diverse..
2.Credo che la tequila costasse 90 cent..ma il succo del discorso era che eravamo sempre sempre ubriachi marci usciti dalla Botega!Quella è vita!
Te quiero
P.S. Grazie che mi avete lasciato da solo davanti alla Policia!Meno male che da ubriaco ragiono meglio e sono riuscito a rispondere "I didn't know!" altrimenti sarei ancora in una squallidissima prigione spagnola!
Betti betti..lo ammetto mi ha segnato quella vacanza,ma in fondo lo sapevamo che sarebbe rimasta nel cuore, le premesse c'erano tutte, fai la maturità, tanta tensione da sfogare e indubbiamente, su tutto, noi 5 che ci siamo scoperti così amici. Ci aggiungo anche il fatto che l'avessimo programmata da così tanto tempo e sembrasse non arrivare mai, anche se poi ce ne siamo resi conto tutti che l'attesa è stata breve, è volata come ogni cosa. In attimo durato 5 anni ci siamo trovati maturi, spagnoli, ubriachi di cerveza, tequila, chupito, sangria e burger king. Perle ne abbiamo tante da raccontare...come hai detto tu Pippo e gli altri sono la prima, e poi la policia in piscina, la prima notte in spiaggia, il misterioso rafael che non compariva con le chiavi i casa..oh no betti se penso alle chiavo non può che venirmi in mente richi ubriaco che ci fa rivoltare casa per cercarle imprecando e maledicendo tutto e tutti per poi scoprire che le aveva in tasca, e dire che Robi l’aveva pure perquisito..per me la profondità delle sue tasche rimarrà sempre un mistero..eh sì perle tante ma una chicca su tutte..e se dico CHICCA tu sai cosa intendo..grazie ancora Richi da quel giorno Chicco.
Betti, ripassando per Lloret e Barcellona quest’estate con Pupo Chicco e Iaci abbiamo brindato ad ogni singola perla e ogni singola chicca della NostraEstate..così come faremo tra dieci anni, o magari meno..e non dire che siamo distanti perchè non è così, lo sai..che tu sia in Australia come ti auguro o a Torino o dovunque ti porterà la tua voglia di viaggiare, così come da qualche ci porterà la voglia di ognuno di noi, saremo sempre vicini, sempre come seduti ad un tavolo della Civica a studiare e cazzeggiare, a berci un caffè e, tra una pausa e l’altra, a scrivere il nostro futuro e rileggere il passato con le stesse sensazioni che ho provato leggendo il tuo post.
Un bacione a te agli altri, vi voglio un casino di bene.
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