lunedì 9 luglio 2007
il mistero buffo di un Nobel
E’ davvero molto tempo che non scrivo, ma a causa di studio, lavoro, arrivo dell’estate, uscite devastanti e necessarie che si sono accumulate non ho avuto un attimo di tempo per aggiornare.
Ma il desiderio di scrivere (anche se in questo momento dovrei concentarmi sull’ordinamento giuridico dei Burgundi. Sì sì dei Burgundi avete capito bene), si è rivelato irrefrenabile, perché un amico mi ha mandato poco fa un video di You Tube che ho rivisto 3 volte di fila, piegandomi letteralmente dal ridere sulla scrivania.
Si trattava della ‘Fame dello Zanni’ uno dei monologhi che compongono Mistero Buffo, l’opera con cui Dario Fo ha vinto il premio Nobel nel ‘97.
In realtà ero da tempo che volevo dedicare un post a questo personaggio poliedrico che mi ha sempre affascinato, come mi hanno sempre affascinato le persone che racchiudevano in sè un gran numero di talenti (Dario Fo mimo, Dario Fo attore, Dario Fo scrittore)
Vorrei qui parlarne riferendomi proprio a Mistero Buffo, una vera e propria giullarata moderna.
Dopo lunghi studi sulla figura del giullare e sulle forme più primitive di arte scenica nel Medioevo, Fo scrisse un’opera in uno strano dialetto padano (un misto di piemontese, lombardo e veneto) e ripercorse, con gli occhi del giullare (e quindi della voce del popolo), le vessazioni e la storia millenaria del potere subita dalle classi sociali più deboli. Il tutto ovviamente in chiave comica e grottesca.
Attraverso il passato, accusava il presente.
Un esempio?
Prendiamo Rosa fresca aulentissima, con cui si apre Mistero Buffo.
E’ la rivisitazione scenica di un pezzo della nostra cultura, firmata Cielo d’Alcamo e che ancora oggi affibbiano da studiare al liceo.
Ecco come la rispiega Fo (cito l’intervista rilasciata da Fo a Luttazzi)
“C'è questo giovane che finge di essere nobile e parla con una giovane, una servetta che è affacciata a un balcone, e le fa dichiarazioni d'amore. E a un certo punto, siccome lui ci va giù pesante, la ragazza dice:
"Senti, parliamoci chiaro: io, piuttosto che venire a fare l'amore con te, piuttosto mi tondo il cranio, cioè mi rapo il cranio e vado suora. Così non ti vedo più, per la miseria, con tutte le tue proposte pesanti eccetera".
"Ah, sì?" dice il giovane. "Tu vai suora? Ebbene, io vado frate. Vado in convento, mi preparo bene, poi vengo nel tuo convento, ti confesso e al momento buono gnàc!"
È un fissato cronico, proprio, ce l'ha qui l'idea. E lei allora dice:
"Piuttosto che accettare una violenza tua, io mi butto nel mare e mi annego."
E lui dice: "Ti anneghi? E allora io vengo giù in fondo al mare, ti raccolgo, ti porto sulla riva, ti distendo, guardo intorno e ri-gnac!"
Proprio fissato. E la ragazza terrorizzata, sgomenta, con molto candore, dice:
"Ma non c'è nessun piacere a far l'amore con le annegate."
Lei sa tutto perché una sua cugina era annegata, uno era passato di lì, ha guardato intorno, "Io ci provo", e poi ha detto:
"Meglio il pesce spada!", una famosa battuta classica. Ebbene: questo è all'inizio della nostra cultura. Si sa anche l'anno: 1225. Cielo d'Alcamo, ovvero Ciullo d'Alcamo, che è il classico nome dei giullari, Ciullo significa fare l'amore, fottere, quindi sarebbe Fottitore d'Alcamo: ecco questo personaggio è fondamentale ed è riconosciuto anche dagli stranieri come quello che ha dato impianto, gioco alla lingua italiana. Ne parla anche Dante Alighieri. Ebbene, è sempre censurato. Questa scena che io ho descritto non la sentirete mai raccontare, ed è alla base della nostra cultura. La ragazza mette in guardia il giovane:
"Se mi metti le mani addosso mi metto a gridare. I miei parenti arriveranno e ti riempiranno di botte".
Ma il giovane sa il fatto suo: se verrà colto sul fatto, ci metterà una difesa. 2000 augustari, circa mezzo milione di oggi. Federico II aveva promulgato una legge che consentiva ai violentatori di salvarsi, purché ricchi, cioè in grado di pagare questa tassa all'imperatore.
"Intendi bella quel che ti dico io" dice il giovane. E qui è il giullare che si rivolge al pubblico. Coglioncini, avete capito come siete incastrati? Questa legge salva noi ricchi e a voi vi frega. Censurata.
A proposito di cambiare i libri di testo: vediamo di fare un libro di testo nel quale finalmente si racconta la verità e si eviti che i ragazzi si annoino. Perché se venisse raccontata in questo modo la letteratura sarebbe più interessante. I ragazzi direbbero: "Oh, finalmente ci siamo. Finalmente capisco qualcosa della vita e dei rapporti sociali ed economici e politici."
Da qui si intuisce come mai nel 1977 Mistero Buffo ha destato scandalo, separando le opinioni sul suo autore con nettezza, e lo fece ancora di più quando, dopo 30 anni e dopo 5000 (!!) repliche, gli venne assegnato il Nobel.
(per darvi un’idea, Fruttero e Lucentini hanno simpaticamente dichiarato in proposito.<< Ma cosa è successo a questi svedesi, una ciucca collettiva con la loro squisita vodka Absolut?»)
Per quanto mi riguarda, quando sento parlare dell’immeritatezza del suo premio Nobel, m’incazzo notevolmente.
Perché il problema di fondo è non è solo una visione sbagliata secondo la quale un uomo di teatro, un apprezzato attore, un mimo che gira per le piazze e i teatri facendo ridere la gente con i suoi testi non possa essere anche uno scrittore geniale, ma soprattutto il fatto che i testi teatrali, almeno in Italia, non vengano letti.
Per cui mi sono travata ad affrontare con un amico una conversazione del genere.
Amico- “Dario Fo non si meritava il Nobel.”
Betta- “Ma tu hai letto Mistero Buffo?”
Amico- “Dai l’hanno dato a 4 italiani in 100 anni: lui, Montale, la Deledda e Pirandello “
Betta- “’sì ma tu l’hai letto?”
Amico-“ehm, no. Però dai, non lo si può mettere allo stesso piano di Montale”
Betta- “l’avrai visto in tivù allora…”
Amico- “ehm no”
Betta- “ah, ecco”
Self control, aiutaci tu!
A presto,
Betta
e guardate il video, eh?
:)
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2 commenti:
beh...che Dire:DARIO FO.un genio punto e basta...senza ma e senza se...
a me ha fatto impazzire qnd ha doppiato il signor scarafoni ne "la freccia azzurra"...t giuro metto spesso su la cassetta e chiudo gli okki...impressionante!!
e che dire de "il diavolo con le zinne"????(se nn sbaglio s kiamava così...)pazzesco!!
bacino tatina.
IMPY
;))))))
You write very well.
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