domenica 30 settembre 2007

Betta's party e Betta's ringraziamenti


Con la premessa che sto scrivendo reduce da una giornata in cui obiettivamente non ho fatto altro che mangiare con parenti, che ho dormito credo cinque ore a dir tanto, e ho ancora un notevole cerchio alla testa a cui ormai mi sono abituata, devo assolutamente dedicare un post alla serata di ieri sera e fare i legittimi ringraziamenti agli intervenuti.
Introduzione per i non presenti: ieri si è festeggiato la mia partenza per Sydney. Sì, esatto, tutti felici e presi bene perché me ne vado a navigare in altre acque.
In effetti la reazione di Umbi alla notizia della festa, potrebbe farmi sorgere qualche dubbio sulla qualità delle mie amicizie (“Minchia Betta, non solo ti levi dalle balle, ma offri pure da bbbere…certo che vengo!), fattostà che ogni scusa è buona per festeggiare ed era un’ottima occasione per riuscire a salutare tutti i miei amici prima della partenza.
indi per cui andando in assoluto e rigoroso ordine casuale ringrazio

Robi. Per il suo cesto di sopravvivenza. Ricordiamo il suo contenuto
1. cioccolatini Lindor. In effetti indispensabili
2. Calze pelose nel caso avessi freddo ai piedozzi
3. cd da ascoltare in aereo
4. crema per i momenti migliori: shampoo al ginseng
5. crema per i momenti peggiori: crema per i piedi
6. crema che disinfetta le mani prima di mangiare: nel caso in cui non ci fosse l’acqua laggiù
7. pacco di sigarette più accendino in tinta visto che in Oz costano appena 7 euro al pacchetto
8. pacco da tre preservativi, e me li devo far bastare
9. completino intimo e perizomi vari. Che di mutande c’è sempre bisogno.

Marti Cacioppo. Per il volume della sua voce quando è ubriaca.

Ely e Naty: per essere sempre degne compagne di serate, per il regalo portafortuna,ma soprattutto per avermi prontamente fotografata mentre cadevo per terra (grazie).

Umbi: per la perla di saggezza di cui vi ho già parlato.

Piegoh: per il brindisi di Champagne dietro alla mia macchina. Che forse potevo anche evitarmi, viste le quantità di alcool già in circolazione nel mio corpo.

Pietro: per essere riuscito a fare un saltino ino ino ino e per essere stato l’unico ad avermi visto sobria.

Pupo: perché ogni tanto spuntava e mi diceva “Amove Amove, sei bellissima staseva”

Richi. Che non c’era perché è a fare il figo a Boston ma ringraziamo anche lui.


Yacchins: Perché riusciva sempre a beccare la cannuccia otturata nelle caraffe.

None. Per l’appunto per le caraffe. E per la parrucca

Monta: che è arrivato e mi ha fatto tanti auguri di buon compleanno. (????)


Tutti gli altri amicici, che non riesco a elencare a causa del mio nuovo amico Cerchio alla Testa.

Ora me ne vado a nanna, che domani mi attende la terribile M. C. V. : Missione Chiusura Valigia.

Grazie di cuore a tutti!

lunedì 3 settembre 2007

Partenze, fobie e paracanguri


E’ quasi ufficiale….Sydney è in arrivo.
Domani pago la dannata agenzia che mi organizza il primo mese lì.
Poi mi do alla disperata ricerca del volo sperando di trovare ancora qualcosa ad un prezzo per lo meno accettabile.
In tutto questo non mi rendo ancora conto che tra poco meno di un mese sarò da sola dall’altro capo del mondo.
Sono eccitatissima all’idea, anche perché settembre è stato il mese della nostalgia della fine estate, dell’abbronzatura che se ne va, dell’inizio delle scuole o degli esami….per me sarà tutto destinato a definire in tutto e per tutto il viaggio!
Ammetto tuttavia di cominiciare ad avere un leggero…come dire….cagotto, pensando ad un viaggio allo sbaraglio!
Le mie maggiori paure relative alla mia permanenza nella terra dei canguri sono le seguenti.

1. squali.
Sì sono scema, ma io non ho fobie a parte quella degli squali. Anche se sono as Albissola sul pedalò, se non vedo il fondo dell’acqua, mi prendono dei leggeri attacchi di panico, causati da una visione prematura dello Squalo di Spielberg.
Nei miei momenti di cazzeggio più assoluto mi sono informata su internet sull’effettiva presenza di simpatici pescetti nel Pacifico, e ho appurato che non si tratta solo di una leggenda metropolitana!
Se avete paura degli squali, ma siete fermamente convinti a darvi al surf sulla Gold Coast, non provate a inserire le parole “squalo” e “Australia” su Google…vi verrà voglia di dedicarvi all’alpinismo, alle bocce e alla pinnacola!

2. Smarrimento dei bagagli a Kuala Lumpur.
O ad Hong Kong. O a Singapore.
Odio il momento del ritiro bagagli all’aereoporto. In tanti anni di voli non mi è mai successo di perderli, ma il karmah mi punirà e li perderò in uno dei tre aeroporti asiatici più grandi al mondo durante lo scalo per Sydney. E un simpatico Malesiano (si chiamano così?) intercetterà il mio enorme trolley, e se lo inculerà, e io perderò tutti i miei averi.

3. Ragni
Avevo detto che la mia unica fobia erano gli squali?
Ehm.
Come dire.
Neanche i ragni mi sono particolarmente simpatici.
Un consiglio ricorrente che trovo su tutti i siti di gente che ha fatto tour dell’Australia è di non lasciare le scarpe fuori dalla porta, se si possiede un giardino, perché i ragni trovano i mocassini delle splendide e accoglienti casette. E in Australia vivono i ragni più velenosi del mondo.
My god!

4. tronare un canguro sulla statale.
Potrei morire. Povero simpatico cangurino adorato di 200 kg che si piazza sulla strada di notte e guarda i fari e SBAMMMM…investito.
Sembra il brutto sogno di qualcuno con una fervida fantasia, ma purtroppo capita sovente di investire i canguri in Australia. Pare che non siano particolarmente amati dalla gente di lì, e che le strade non siano fornite di guardreil, ma che le auto siano dotati di “paracanguri”, in modo da non sfasciare completamente il cofano della macchina in seguito a un incontro ravvicinato con una bestiolina che può raggiungere i 2 metri di altezza.

A parte questo, credo proprio che non avrò problemi di nessun tipo: sarà tutto una festa continua, un viaggio all’avventura, orari scombinati, bevute, un fare surf (perché alla fine lo farò) e –se possibile- un farmi pure i surfisti. Inoltre dopo essere sopravvissuta ad una colluttazione con un taxista ungherese di 130 chili che voleva fotterci i soldi penso di essere pronta a tutto.Ma questa è un’altra storia a cui dedicherò a breve un post.

Per il resto…stay tuned!