domenica 14 ottobre 2007

Assastamento in quel di Sydney

E rieccomi.
due settimane allucinanti, in cui ho sempre avuto troppo da fare.
e vi ricordate quando vi ho detto di non risentire del jet lag?
ecco non era vero.
Mi ha preso con effetto ritardato. Sono stata rincoglionita per due settimane come se mi fossi tracannata una decina di tisane alla camomilla e valeriana.
per due settimane mi addormentavo ovunque.
per tre volte sono arrivata al capolinea del pullman che devo prendere per andare a casa.
per due settimane ho perso l'appetito e sto mangiando solo sushi e gelato. strane voglie. saro' incinta.
per cui il periodo di assestamento non e' stato proprio easy.

ecco apro una parentesi: sto iniziando a pensare in inglese, perche' lo parlo sempre, anche con i pochi sfigati italiani che incontro, per cui se ogni tanto ficco qualche parola in english non e' per fare la figa, ma e' perche' sto scrivendo a muzzo nel solito internet point coreano (esilarante perche' la configurazione di blogspot al momento e' in giapponese. per cui chissa' che cazzo postero'!)

In tutto questo sto vivendo con una hosting family in un paesino a 40 minuti da sydney.
la tipica australian family con cui posso approfondire la conoscenza di questo giovane paese?
ecco. come dire. no.
si chiamano Moschiella e sono originari di Messina. Tra loro parlano l' inglaliano. anzi. meglio il sicilish.
Mi sembra di essere catapultata nel film Il mio grasso grosso matrimonio greco revisitato all'italiana. ricoprono tutti i paradossi dell'italiano medio.
innanzitutto sono grassi. tutti.
girovita ciclopici.
Il figlio Richie di anni 23 sembra la fotocopia del figlio dei Griffin.
poi le donne di case, Clelia e Joan cucinano sempre.
ma non sempre cosi' per dire.
in continuazione.
cucinano per chiunque, in quantita' enormi.
Se non prendi il bis si offendono.
Ieri sono arrivata alle 11 di sera e Joan era ai fornelli.
-Joan, what are you cookin??-chiedo
- the meat balls per tomorrow!-
Le polpette di mezzanotte. fantastico.
e poi urlano come pescivendoli.
-Onofrio!!!!!You have to go to buy some beer. Ma non ora. Immediatly!Enrichetta and your brother are coming after dinner!Che ci diamo da bere??!the water??-
grasse risate.

Per il resto inizio a vivere con i ritmi di questa grande metropoli e sto acquistando un vago senso dell'orientamento, anche se giro perennemente con una enorme cartina di Sydney e suburbs da sfigata giapu.

Vantaggi di Sydney:
- E' pulitissima. I barboni dormono per terra senza giornali perche' con si sporcherebbero di piu'.
e te credo che e' pulitissima, se butti distrattamente una sigaretta per terra e ti vede un poliziotto ti becchi 300 dollari di multa!
- il Sushi. Sushi ovunque. Pesce fresco delizioso venduto in negozietti in frighi come se fosse gelato. io ho sviluppato una dipendenza nei confronti dei sushi roll. delle palle di riso avvolte in un alga con dentro salmone, tonno, gamberi...qualsiasi cosa ti voglia. al modico prezzo di due dollari, un dollaro dopo le sei.
- Take it easy , No problem mate e no worries. le tre parole d'ordine di qui. tutti sono tranquilli, disponibili e sorridenti. se hai un problema non si sa come ma si risolve in pochi minuti.
- La facilita' di conoscere gente nuova. incredibile. un sacco di backpackers che stanno qui un mesetto e poi se ne vanno in giro per la costa. fantastico

Svataggi di Sydney.
- Le ristrittezze alcoliche. qui vige un poibizionismo anni trenta. non si puo' bere per strada. devi nascondere la bottiglia in un foglio di giornale se no vieni multato. alcol col contagoccie nei cocktail. ho bevuto un sacco di redbull e limonata senza vodka finora.il mio fegato fa i salti di gioia.
- il prezzo delle sigarette. allucinante. oltre a essere alto cambia a secondo dei negozi. io che sono notariamente fessa il primo pacchetto di pallmall da venti l'ho pagato 12 dollari. circa 8 euro. scoprendo poi che andando in un supermercato avrei speso 4 dollari in meno.molto bene.
- i trasporti che si interrompono categoricamente alla mezza. per cui se uno abita fuori (come me)e vuole uscire e', come dire, fottuto. io ho brillantemente risolto il problema cominciando a dormire sui divani di tutta sydney.

Saluti e baci a tutti.
Ho molta fame e devo andare a vedere un plasibile appartamento da condividere.

vado a mangiarmi un sushi roll.

ah, e domani chi va a Bondi beach ???

ghghgh

Molto stronza io.

venerdì 5 ottobre 2007

Betta si confronta con la cultura australiana. L'arrivo.

e eccomi di nuovo qui, ad aggiornarvi sui miei primi movimenti a Sydney!Gaio e giubilio!uhuuuuuu!
vi scrivo da un internet cafe coreano che ha il pregio di costare solo un dollaro l'ora, ma in compenso i computer sono antidiluviani, pure Matusalemme rimarreme sconvolto da tanta sfiga, e soprattutto NON HANNO NESSUN FOTTUTISSIMO ACCENTO.
fastidio dei fastidi. bhe' daltronde qui l'acqua nel cesso gira in senso antiorario, guidano a sinistra e quando da noi e' estate qui e' inverno....cazzo mi aspettavo??

Prima notizia da darvi che e' io non sembro soffrire di disturbi post viaggio agli antipodi e sballo del fuso.si riconferma la teoria del mio essere una donna bionica.
dopo non aver dormito per 24 h, mi sono fatta 7 ore di sonno scarse appena arrivata e morta li.

Il viaggio in compenso e' stato stremante e non lo consiglierei neppure al mio peggior nemico: dieci ore di volo fino a Bangokok e altre dieci fino a Sydney. col culo spiaccicato al sedile, alla 5 ora di volo ho perso la sensibilita' dell'osso sacro. alla sesta ora, mi sono addormentata. dopo mezz'ora ho perso la sensibilita' del braccio sinistro. e cosi via fino a sydney. in pratica quando sono arrivata mi circolava il sangue sono nel busto.
Inoltre da Milano a Bangkok ero seduta vicino a due sessantenni con panataloni giallo limone e camicie hawaiane che andavano chiaramentea fare del turismo sessuale in Thailandia. Fantastico.
unica nota positiva del viaggio: la vasta scelta di film e le hostess in sari (sempre che l'abito tipo tailandese si chiami cosi) che ti facevano l'inchino a mani giunte quando scendevi dall'aereo.grande senso di onnipotenza.

per ora a Sydney sto in un ostello molto figo in centro tutto di ggggiovani backpackers.
divido la stanza con tre ragazze olandesi bruttissime e piuttosto puzzone e un ragazzo inglese carino che si chiama Russel.
Ovviamente con Russel, essendo carino, ho esordito con una sonora figura di cazzo.
Mi danno le chiavi, io convinta - me misera illusa- di avere una stanza singola apro la porta con convinzione e c'era Russel in mutande che si era appena fatto una doccia.
lo guardo.
dico educatamente Salve!
Lui non capisce.
Richiudo la porta.
Mi inchino al pubblico di questa candid camera ottimamente riuscita.
Shit, direbbe un inglese.

domani vi aggiornero sull'inutilita' del corso di orientation che ho fatto ieri e su quella del corso per avere l'Rsa certificate. indispensabile per trovare lavoro come cameriera nei locali o ristoranti in cui servono alcolici.
vi faccio immaginre l'ilarita' della situazione dicendovi che Rsa sta per Responsible Alcohol Service, e rammentatovi che chi scrive e' la stessa persona che sabato sera scorso rovinava ubriaca come un tricheco giu' dalla discesa per i Murazzi.
Ma ora ho il certificato Rsa e sono una persona matura e responsabile.
si'.
certo.


chee mates!!